Vuoi ottenere gli indirizzi email di nuovi contatti qualificati per il tuo business? Non chiederli, prenditeli con una opt-in page

 

Pensa ad una opt-in page come ad una canna da pesca con tanto di amo ed esca. Immaginati sul bordo di un fiume online alla ricerca di tanti nuovi potenziali clienti per il tuo business. Però la pesca è uno sport che richiede molta pazienza. Potresti passare ore e ore in completo silenzio, a contatto con la natura, ad attendere che un cliente – pardon un pesce – abbocchi.

 

Bello e rilassante, ammesso che tu abbia un sacco da tempo da dedicare a questo fantastico hobby. E diciamocelo, se il tuo busienss non va a gonfie vele, il tempo libero scarseggia. Così come, forse, la voglia di andare a pesca. Sei di fronte ad un bivio.

Puoi andare a pescare e sperare che il rumore della natura ti ispiri e ti faccia trovare la soluzione giusta per trovare tanti nuovi clienti.

Oppure…

Puoi rimandare la tua gita a pesca e cercare di ottenre i nuovi contatti qualificati per la tua attività attraverso una opt-in page (o se preferisci squeeze page). Non ti sto parlando della classica landing page, bensì di uno strumento di web marketing solo in apparenza molto simile ad una landing page, ma con poche, sostanziali differenze.

 

La opt-in page NON serve per vendere un prodotto o servizio, ma la sua utilità è quella di ottenere l’indirizzo mail di utenti in target che avrai maggiori possibilità di convertire in clienti.

 

Alla parola clienti ti illumini come se avesse abbocato una trota bella grossa. C’è però una differenza: gli utenti non sono dei pesci (né lessi né pesci e basta). Anzi, sanno bene quello che stanno cercando online e non te la caverai con qualche slogan “urlato”.

No, se vuoi convincerli a lasciarti il proprio indirizzo mail devi riuscire in un piccolo grande capolavoro: trasmettere loro la voglia di scrivere la loro mail nel form che accompagna ogni opt-in page.

 

A proposito, una opt-in page senza form è come una canna da pesca senza filo, amo ed esca… L’unica chance che hai è quella di provare un fuoricampo come fossi un campione di baseball. Difficile, vero? E dopo torneremo sul form, prima però vediamo altri elementi che hai a disposizione per convincere gli utenti a compilarlo. Dalla headline al corpo della pagina. Hai a disposizione parole e immagini per esprimere un concetto dannatamente difficile: “lasciami la tua mail, ti conviene”.

 

Tutti noi, nel corso degli ultimi anni ci siamo iscritti a liste e newsletter di vsrio tipo, col risultato che ogni giorno riceviamo decine di mail, alcune delle quali non le apriamo nemmeno. E, nella peggiore delle ipotesi le cestiniamo direttamente. Immagino non vorrai che le tue mail facciano quella brutta fine. Beh, che tu ci creda o no, la opt-in page è proprio il primo strumento che hai a disposizione per impedire questo “sterminio di mail”.

 

Perché nella tua pagina avrai la chance di trasmettere non solo il valore della tua azienda, dei tuoi prodotti e/o servizi, ma soprattutto i benefici che otterrà chi si iscriverà. Giurare solennemente che non intaserai la casella del tuo prossimo con mail di “aria fritta” o, peggio ancora, stressarlo con continui tentativi di piazzare i tuoi prodotti è un buon inizio, ma non basta.

 

Ogni opt in page che si rispetti, per diventare una pagina ad altissimo tasso di conversione deve avere alcune caratteristiche:

  • Deve essere focalizzata su un solo obiettivo: ottenere il contatto
  • Non deve assolutamente contenere distrazioni e/o link esterni
  • Mettere il visitatore di fronte a un bivio: o si iscrive o (speriamo di no) se ne va

 

Devi persuadere l’utente dei vantaggi che otterrà con quel semplice gesto: scrivere il proprio indirizzo email. Puoi offrirgli dei lead magnet (ebook, whitelist, infografiche) e promettergli anteprime, promozioni e sconti speciali riservati, ma ricordati che le parole prima ancora che le strategie commerciali sono l’arma più potente a tua disposizione.

 

Le optin-page sono uno degli strumenti più potenti in assoluto per generare nuovi contatti e convertirli in clienti. Un sito tradizionale, da solo, ha potenzialità di conversione molto ridotte, mentre le opt-in page possono addiritturà portare questo tasso in doppia cifra… Immagina un tasso di conversione del 10%: ogni 100 utenti che visitano la tua pagina, 10 ti lasciano la mail e diventano tuoi clienti, non sarebbe fantastico?

 

Fin qui abbiamo visto l’importanza delle parole e del loro potere persuasivo, ma il web marketing è fatto anche di immagini e video. Usa foto e/o video evocativi, che sappiamo trasmettere un’emozione e che siano coerenti con il messaggio.

 

Torniamo ora al form di cui ti ho già accennato. Ecco, il form non è solo il modulo che serve all’utente per scrivere nome, indirizzo e mail ed eventualmente altri dettagli (come indirizzo o numero di telefono). È la tua ultima possibilità di convincere l’utente.

 

Già, perché sopra o dentro il form hai a tua disposizione ancora dello spazio. Il più classico dei modi per utilizzarlo al meglio è quello di scrivere una call to action efficace. Qualcosa di meglio del solo “iscriviti” che ha possibilità di conversione davvero vicine allo zero.

 

Il mio consiglio è di pensare alla call to action come ad una sorte di pay off, lo slogan che di solito va sotto il logo aziendale. Ti ricordi “Impossible is nothing” di Adidas o “Just do it” di Nike, oltre ad essere dei grandi payoff che hanno fatto la storia del marketing possono essere considerate delle call to action efficaci perché spronano l’utente e lo spingono a non fermarsi lì, ma andare oltre.

Perciò utilizza la call to action in maniera creativa per convincere i tuoi visitatori a lasciarti i propri indirizzi mail… In fondo il form è lì, a pochi millimetri di mouse.

 

P.S. Bene, adesso che tanti nuovi potenziali clienti ti hanno lasciato i loro indirizzi mail e sono entrati a far parte delle tue liste puoi concederti una mattinata a pescare in riva al fiume!